Gridare 'al lupo, al lupo' si sa, è tipico di due categorie di persone: i contadini e gli operatori turistici. Così tutti gli anni sembra proprio che vada sempre peggio, perchè tutti gradano 'al lupo, al lupo' e piangono, poi in realtà si scopre (per chi non lo sapeva) che negli anni di vacche grasse il ricavo si misurava in appartamenti comprati (cioè una classica mossa di anti-turismo). In altri termini da queste parti se la stagione va così così si grida 'al lupo, al lupo', se va bene tutti zitti e aumentano gli appartamenti di famiglia. Così in questi anni nei quali il turismo, quello vero, è cambiato sul serio nessuno crede più a niente, nemmeno a chi piange. D'altra parte ormai amministratori pubblici e operatori privati sono maestri di come NON si fa turismo. Un esempio? Prendiamo Milao Marittima dal 25 dicembre al 9 gennaio. Vuota. Vuota con hotel chiusi, negozi (quasi) anche e in giro solo gelo e musi lunghi, pini caduti dalla tanta neve e nessuna idea concreta per guardare avanti. Salvo polemiche, certo, che equivalgono a gridare 'al lupo, al lupo' e che purtroppo i turisti li tengono lontani. Dove sono finiti i geni del turismo? Dove quelli che si rimboccavano le maniche e dicevano "se non l'abbiamo, lo facciamo?" Dove i pioneri? E dire che di gente in giro ce ne era e tanta. Cesenatico sa essere luogo caldo nel quale si vive bene e anche città turistica, Ravenna fa quel che può, tira fuori il Mare d'inverno, investe, prova ad andare avanti, ma senza grandi hotel è dura. Rimini sta. Riccione e Cattolica sono vive. Quello che mi chiedo è: cosa è successo? Perchè non sento il fermento di sempre? Perchè non vedo nuove idee (o in loro mancanza vecchie idee rispolverate ad arte)? Perchè non si pensa già alla futura stagione e a quella dopo? E se avesse preso il sopravvento il NON saper più fare turismo? Qualcosa del tipo, faccio pagare una cauzione sulla prenotazione, me ne frego dell'anti-sismico, tanto qui mica succede niente e affanculo anche la raccolta differenziata, tiriamo invece sugli acquisti. Evviva il pomodoro in latta da 5 litri, poca spesa e tanta resa. E via dicendo. Ma tutto questo è proprio come NON fare turismo. E intanto a Cortina si brinda e a Grancanaria festeggia. I flussi turistici sono in aumento nel mondo ogni anno dal 3 e 5%. Qui si comprano appartamenti, oppure si grida 'al lupo, al lupo', senza considerare però che ormai tutte le pecore sono scappate per destinazioni dove il turismo è ancora una roba seria.
.....analisi quanto mai realista del nostro sistema turistico. Quello che fino a poco tempo fà veniva celebrato e invidiato da molti, ormai non ha più nessun "appeal".
RispondiEliminaLa politica ha rovinato tutto e gli operatori si sentono demotivati, troppa burocrazia e troppa poca gente che vuole davvero bene a questa città e a questa terra.
Andrea Benini
grazie andrea per il tuo contributo. questo blog nasce proprio per raccontare come "fare" del buon turismo. ma siccome in giro vedo più che altro anti-modelli, non mi resta che scriverne, anche se mi piange un pò il cuore.
RispondiEliminaio credo che la nostra riviera necessiti di una robusta spolverata, ormai tutto è coperto (compreso le idee) da una coltre di polvere che sa di vecchio. Già una spolverata e qualche idea nemmeno troppo avanguardista ci farebbe ridiventare una meta ambita e non solo economica e con una grande accoglienza. L'idea, quale potrebbe essere? sfruttiamo i periodi non estivi per attrarre quante più persone possibile con eventi gastronomici di qualità e non scontati, in modo che quella parte di gente che visita i luoghi (mordi e fuggi) abbia una visione dei nostri paesi (e non città) e si innamori della romagna (cosa abbastanza semplice). Roberto Poni
RispondiEliminacaro roberto, condivido in pieno e come sai penso anche che voi a cesenatico stiate tentando di andare nella direzione giusta. però quanto scrivi guarda oltre e io credo che in questo momento ci sia un gran bisogno proprio di questo
RispondiEliminaletizia