Ci siamo quasi. Fra poco meno di 48 ore sarà estate. Lo vedo dal calendario, certo, ma anche dal fermento che si respira in Riviera. Tutto è pronto...per accogliere. Chi? Ma i turisti, naturalmente! E qualche avvisaglia di quasi estate la avverto. Mi dicono che a Rimini e a Riccione non si trovi più una stanza. Certo, il fine settimana è pieno di appuntamenti. Il Campionato Italiano della Danza Sportiva a Rimini Fiera, che fino al 28 giugno di gente ne porterà e tanta, il Premio Ilaria Alpi a Riccione e poi il mare, la voglia del mare. E mi chiedo, ma in questo fine settimana, non ci sono i ballotaggi, le elezioni, il referendum? Sì, ci sono, però che importa...tutti al mare, tutti al mare...a mostrar le chiappe...non più chiare, bensì lampadate. L'appuntamento col costume da bagno infatti è ormai un must per uomini e donne, che per mesi sudano in palestra, in sauna, nei lettini abbronzanti, per essere pronti a sfoggiare...insomma, per non far proprio proprio schifo. Così, niente elezioni e via, tutti sulla Riviera Adriatica, anche se sabato pioverà, sì, pioverà. Poi un amico, uno di quelli che il turismo l'ha fatto per tutta la vita (nel senso che per vivere fa il consulente nel settore) mi chiama presto stamattina per chiedermi: "Tutto bene? Hai visto ieri sera Porta a Porta?" Dico no e provo ad aggiungere "ero..." non mi lascia finire (ad un concerto, ma che importa?) e giù a dire le peggior cose sul ministro al turismo, sì, sì, lei, proprio lei, Michela Vittoria Brambilla. Ascolto, non replico, saluto, quando mi saluta. Così di seguito tutta la mattina, telefonate di gente che lavora nel turismo, che ieri ha guardato la tv e che oggi vuole commentare con l'amica giornalista. E mi chiedo: ma cosa avrà mai detto la ministra? Perchè tutti guardano "Porta a Porta"?, Perchè mi chiamano per chiedermi se anche io la guardo? Ma, soprattutto, un tempo il 19 giugno in Riviera non si lavorava capo chino? Avvisaglie ce ne sono, ma finchè si farà solo "turismo parlato", vorrà dire che l'estate (cioè il pienone dell'estate) sarà ancora molto, ma molto, molto, molto lontano.