mercoledì 16 dicembre 2009

Se lo dice il Titano

E' a soli pochi chilometri da noi, eppure sembra davvero lontana anni luce. La Repubblica di San Marino contribuisce ogni anno a gonfiare i numeri del turismo della Riviera. Sono moltissimi infatti i turisti, soprattutto stranieri, che decidono di venire in Riviera, per scalare il Titano. Sarà per quell'aria di mistero che ancora vi aleggia, o per le rocche, bellissime. Sarà ovviamente perchè vi si può comprare di tutto, ma veramente di tutto, tax free, sta di fatto che i turisti amano la Repubblica di San Marino. Per questo non si può ignorare quello che avviene nella "terra della libertà", nè, e tanto meno, quello che avviene fra la nostra Repubblica e la piccola San Marino. I quattro e cinque stelle di Rimini piangono la diminuzione dei turisti sanmarinensi, che scendevano a Rimini per convention, congressi e altre attività che facevano girare l'economia. Con lo scudo fiscale e la crisi internazionale la stretta c'è stata e a Rimini si è sentita, eccome. La soluzione potrebbe essere quella di dimenticare le frontiere e forse anche gli scudi, per far sviluppare il turismo, che è l'unico settore economico in grado di farci sorridere in tempi di vacche magre.

lunedì 30 novembre 2009

Bene il territorio, ma basta super chef

Lo so, lo so, non dovrei essere supercritica con loro, anche perchè molti sono amici, però credo che sia ora di dire basta agli chef considerati come guru di nuova generazione. E va bene che il turismo è anche territorio, cultura del buon cibo, vino, aria pura, però, davvero, non se ne può più di chef che invadono ogni piccolo spazio e diventano protagonisti. Mi sorge un dubbio: sono forse usciti dalle loro cucine perchè nessuno entrava più nei loro ristoranti? E' forse per questo che ce li ritroviamo, è il caso di dirlo, in tutte le salse?! Io li amo. Chi mi conosce lo sa. Ma inizio a pensare che non siano, così sovraesposti come sono, più un plus al turismo, bensì una zavorra. Un turista dovrebbe scegliere l'Emilia Romagna per il mare, certo, la cultura, il territorio, il bel modo di essere accolto e poi anche per i suoi chef stellati, per il cibo sano ed eccellente. Bene, ok. Certo. Ma non può scegliere questa terra solo perchè qui si cucina con l'azoto. Per altro qui si cucina col lardo molto meglio che con l'azoto: provare per credere. E allora dico: ognuno faccia il suo. I grandi chef continuino a fare ciò che a loro viene meglio: cucinare. Gli albergatori: ospitare. I sindaci: pensare al futuro. I sistemi città: accogliere i turisti al meglio. Al meglio significa che il tassista è gentile, conosce la storia dei luoghi e non si lamenta durante il viaggio solo di come i luoghi vengono male amministrati. La vacanza è sogno, ma se in vacanza si incontrano tassisti lamentosi e chef superstar che sogno è? Siamo l'Emilia Romagna, non Las Vegas! Da noi ci si sposa in spiaggia, con buffet a base di pesce azzurro. Non per ridere in una stanza di due per tre con finti testimoni e buffet col pangasio, o sbaglio? Quindi bene il turismo che esalta il territorio. Bene chef, meglio cuochi, preparati che sanno cucinare e parlare, ma basta coi divi dei fornelli che usano la sonda al posto delle mani e che ci portano lontani, molto lontani, da quella terra con l'anima dove si fa del buon turismo, perchè si vive ancora meglio.

giovedì 26 novembre 2009

Tutto solo per un casinò

Lei lo ha giurato e spergiurato: i casinò si potranno aprire. Loro le hanno creduto e così ora tutti i 5 stelle della zona, e non sono poi tanti, credono di avere le carte in regola per aprire il casinò. Il problema è che non se ne potranno aprire mille, uno per campanile. Inoltre servono spazi enormi, perchè il casinò non è mica come una sala da Bingo. Qualche anno fa non ci fu comune che non ne volle una sul suo territorio. Risultato: ci andavano solo le casalinghe nel pomeriggio. Spendevano un sacco di soldi e si rincoglionivano con le estrazioni veloci dei numeri, perchè il Bingo non è come la tombola. E il casinò neppure. Così, anche se tutto si fa solo per un casinò - perchè, alcuni, molti, dicono, che averne uno in Riviera (leggi a Milano Marittima) darebbe una gran mano al turismo -, in realtà ancora siamo ben lontani dal risultato. E, con le questioni legate al turismo, si sa, è un pò come un terno al lotto. Lei lo ha giurato: i casinò si potranno aprire e però la strada verso il gioco che tanto piace ai turisti non appare affatto in discesa, anzi, semmai, somiglia più ad una ripida rampicata. Fate il vostro gioco, signori, fate il vostro gioco.

lunedì 22 giugno 2009

Migrazioni

Perchè i turisti da nord si spostano a sud e da sud a nord? Fateci caso, non c'è nessuno che rimanga fermo dove si trova, tutti si spostano, con la conseguenza che le poche strade che collegano le nostre località di mare sono intasate, come Milano nell'ora di punta. Ma perchè? Perchè vogliamo che i turisti scoprano l'entroterra? Perchè vogliamo mettere loro a disposizione il territorio? Non sarà invece più vero che parte del viaggio è il viaggio stesso e che abituati a non perdere nemmeno un secondo, se, come negli ultimi fine settimana, il tempo non è stato proprio il massimo, ci mettiamo subito in macchina per spostarci ed evadere? Non sarà che tutti hanno un horror vaqui dal quale tentano, inutilmente, di sfuggire e che ormai le nostre località di mare hanno solo in più il divertimento e il mare, ma per il resto sono in tutto e per tutto uguali alla città? E allora? Appello ai turisti in vacanza: spostatevi il meno possibile, ne guadegnerete in qualità della vita e della vacanza...e noi, anche!

giovedì 18 giugno 2009

Avvisaglie di quasi estate

Ci siamo quasi. Fra poco meno di 48 ore sarà estate. Lo vedo dal calendario, certo, ma anche dal fermento che si respira in Riviera. Tutto è pronto...per accogliere. Chi? Ma i turisti, naturalmente! E qualche avvisaglia di quasi estate la avverto. Mi dicono che a Rimini e a Riccione non si trovi più una stanza. Certo, il fine settimana è pieno di appuntamenti. Il Campionato Italiano della Danza Sportiva a Rimini Fiera, che fino al 28 giugno di gente ne porterà e tanta, il Premio Ilaria Alpi a Riccione e poi il mare, la voglia del mare. E mi chiedo, ma in questo fine settimana, non ci sono i ballotaggi, le elezioni, il referendum? Sì, ci sono, però che importa...tutti al mare, tutti al mare...a mostrar le chiappe...non più chiare, bensì lampadate. L'appuntamento col costume da bagno infatti è ormai un must per uomini e donne, che per mesi sudano in palestra, in sauna, nei lettini abbronzanti, per essere pronti a sfoggiare...insomma, per non far proprio proprio schifo. Così, niente elezioni e via, tutti sulla Riviera Adriatica, anche se sabato pioverà, sì, pioverà. Poi un amico, uno di quelli che il turismo l'ha fatto per tutta la vita (nel senso che per vivere fa il consulente nel settore) mi chiama presto stamattina per chiedermi: "Tutto bene? Hai visto ieri sera Porta a Porta?" Dico no e provo ad aggiungere "ero..." non mi lascia finire (ad un concerto, ma che importa?) e giù a dire le peggior cose sul ministro al turismo, sì, sì, lei, proprio lei, Michela Vittoria Brambilla. Ascolto, non replico, saluto, quando mi saluta. Così di seguito tutta la mattina, telefonate di gente che lavora nel turismo, che ieri ha guardato la tv e che oggi vuole commentare con l'amica giornalista. E mi chiedo: ma cosa avrà mai detto la ministra? Perchè tutti guardano "Porta a Porta"?, Perchè mi chiamano per chiedermi se anche io la guardo? Ma, soprattutto, un tempo il 19 giugno in Riviera non si lavorava capo chino? Avvisaglie ce ne sono, ma finchè si farà solo "turismo parlato", vorrà dire che l'estate (cioè il pienone dell'estate) sarà ancora molto, ma molto, molto, molto lontano.

mercoledì 10 giugno 2009

Pronti, partenza, via!

Ci siamo! Finalmente un blog, questo, il mio, tutto dedicato al mondo del turismo. Parleremo di chi il turismo lo fa, di chi lo subisce, di chi lo pensa, di chi lo sogna. Ospiteremo idee, progetti, parole legate al turismo, ma anche molto, molto altro...buona lettura!